Donne a lavoro e madri amorevoli: 7 consigli per essere al top

Essere soddisfatte della propria vita lavorativa e di quella familiare contemporaneamente?

Si può, eccome!

Tutto ciò di cui hai bisogno è una nuova consapevolezza che ti permetta di comprendere quali sono le tue priorità e come gestirle.

Ogni donna dovrebbe avere la possibilità di esprimersi tanto come madre quanto come professionista.

A volte però il vero ostacolo non è la società: siamo noi stesse con i nostri condizionamenti, interni ed esterni.

Ebbene sfatiamo una volta per tutte il mito: essere contemporaneamente donne a lavoro e madri amorevoli è possibile.

Ecco 7 consigli per essere al top e per riflettere meglio su cosa ti blocchi.

Il sentore comune può essere una vera zavorra per le tue ambizioni. I dati sull’occupazione delle madri in Italia disegnano una realtà avvilente. Save the Children riporta che, fra le donne italiane dai 25 ai 49 anni, 4 su 10 con almeno un figlio sono inattive. Se i figli sono 3 o più, la percentuale sale oltre il 50%. Colpa delle scarse – quando non del tutto assenti – tutele della categoria da un punto di vista sociale e in termini di diritto del lavoro. Al di là di questo quadro preoccupante, però, voglio farti riflettere sulle possibilità che una donna madre e lavoratrice ha.

Possibilità troppo spesso accantonate a causa di un contesto sociale sfavorevole che, in ogni caso, non può spegnere l’importanza del ruolo delle donne. Rinunciare al proprio potenziale e alle proprie ambizioni non significa solo accettare la “sconfitta”. Significa esserne responsabili.

7 consigli per abbattere i pregiudizi

Nelle mie sessioni e nei miei percorsi di coaching mi trovo a confrontarmi con tantissime donne. Molte di queste sono madri di famiglia che cercano di conciliare le giuste attenzioni ai propri figli con le esigenze di un mondo del lavoro sempre più frenetico. Io stessa porto avanti fieramente tanto la “carriera” di mamma quanto quella professionale.

È con una buona dose di certezza (e soprattutto di consapevolezza!) che ti dico quindi che non devi scegliere fra le due cose.

Il segreto è racchiuso anche nel saper gestire il proprio tempo, adottando l’atteggiamento adatto, tanto pratico quanto mentale!

Voglio quindi lasciarti 7 consigli che provengono dalla mia esperienza e da quella di tante altre donne che, come noi, si rifiutano di scegliere.

Perché scegliere, in questo caso, significherebbe privarsi di un pezzo di sé.

Una mutilazione che non puoi permetterti se aspiri all’indipendenza e alla realizzazione personale! Si tratta di consigli pratici e “gestionali”, ma anche di spunti di riflessione che ti aiuteranno a ripensare il concetto di madre amorevole che lavora. Per ribaltare una volta per tutte quella mentalità arcaica che ti impedisce di trovare la tua indipendenza.

1.    Questione di qualità o questione di quantità?

Comincio col farti una domanda. È più importante la qualità o la quantità di ore che trascorri con i tuoi figli? Senza lavoro avrai sicuramente tutto il tempo del mondo per badare alle faccende domestiche e star dietro ai tuoi figli. Quante volte però ti ritrovi a trascorrere la giornata in casa con loro senza avere un dialogo?

Un vero dialogo a cuore aperto, sincero e interessato, che non sia una semplice conversazione casalinga. Quante volte ti senti annoiata, disillusa e rassegnata e non hai nemmeno voglia di parlarne?

Il tempo non è sinonimo di qualità. È lo spirito con il quale lo affronti che può trasformarlo in lunghe e distratte pause o in una preziosa risorsa da sfruttare al massimo. Una donna impegnata nel proprio lavoro vive al meglio il tempo che dedica ai suoi figli, proprio perché non lo da mai per scontato.

2.    Che cosa vuoi trasmettere ai tuoi figli?

Un altro errore che vedo commettere a TROPPE donne è pensare che il proprio stato d’animo non abbia ripercussioni su quello dei loro figli. Vorresti che ti vedessero come una madre forte e sempre presente per loro. Eppure un figlio ti conosce, almeno quanto tu conosci lui. Se sei insoddisfatta, mentalmente stanca, priva di motivazione, infelice, come puoi pensare che un figlio non se ne accorga? E soprattutto, come puoi pensare che questo gli sia indifferente? Il lavoro non ha solo la funzione di nobilitare l’uomo, ma anche quella di farlo realizzare. Esprimendo la tua personalità, le tue abilità e i tuoi talenti. Pensala come una luce che si accende in te e che, di riflesso, illumina anche chi ti circonda. Compresi i tuoi figli, che ne saranno estasiati e che anche grazie a questo potranno trovare la loro motivazione. Sii da esempio.

3.    Coinvolgi la tua famiglia!

Un consiglio speciale che voglio darti riguarda la condivisione dei tuoi traguardi e delle tue sfide. Nessuno ti vuole bene come un figlio: è fondamentale quindi far capire loro l’importanza del tuo lavoro. Che cosa significa per te e quanto ciò che fai ti aiuti nella tua realizzazione personale. Questo li aiuterà ad accettare i tuoi momenti di difficoltà e quelli più impegnati. Ma potrà anche venire in tuo favore, spingendoli a collaborare affinché tu possa continuare a inseguire la tua indipendenza. Non lo faranno perché hai chiesto il loro aiuto, lo faranno perché vogliono la tua felicità.

4.    Scegli il lavoro adatto a te…

Prenditi tutto il tempo necessario per scegliere un lavoro che corrisponda alla tua personalità. Non necessariamente una professione autorevole o altisonante.

L’importante è che il tuo lavoro ti faccia sentire viva.

Pensa quindi a un impiego che ti permetta di esprimere le tue passioni e di sfruttare al massimo i tuoi talenti – e qui ti invito anche a riflettere su quali siano i tuoi talenti.

Ricorda che devi trovare in questo una fonte di energia e motivazione, e non un ulteriore motivo di stress o disagio.

5.    …e adattalo alla tua vita!

Una volta capito ciò che ti fa sentire libera, trova un modo per incastrare il tuo lavoro con la tua vita. In questo, ti verrà sicuramente incontro la tecnologia.

Chiunque abbia una connessione internet trova davanti a sé infinite possibilità di realizzazione, accessibili direttamente dalla propria tastiera. Dalla vendita diretta di prodotti alle consulenze in un ambito tua competenza. Dalla formazione che puoi distribuire online a un contributo concreto. Persino i lavori manuali e “all’antica” trovano spazio in rete.

Tutto sta nel volersi ingegnare.

Ti parlo di lavori da remoto perché stare fuori casa per molte ore è un problema concreto e reale di molte donne, specialmente quando i bambini sono piccoli. Se invece i tuoi figli hanno un grado di autonomia sufficiente – o se hai la fortuna di ricevere il supporto della tua famiglia, buttati anche nei lavori “in presenza”.

Tornare in ufficio non deve e non può essere un senso di colpa, se lo fai per prenderti cura di te.

6.    Ottimizza il tuo tempo

A questo punto, tutto sta nell’imparare ad amministrare al meglio il tuo tempo, massimizzando ogni minuto della tua giornata. Questo potrebbe crearti, specialmente nei primi momenti, un po’ di scompiglio.

Man mano, imparerai a gestire i tuoi ritmi, incastrandoli con quelli della tua vita da mamma. Soprattutto, ti accorgerai di quanto tempo sprecavi prima! Alzarsi un’ora prima è ben poca fatica in confronto alla felicità che quell’ora può regalarti. Pensa anche a tutti quei momenti “morti” che trascorri guardando la Tv senza interesse o scrollando meccanicamente la Home dei tuoi social. Sono “morti” perché tu decidi di non impiegarli meglio. Chiediti: cosa potrei fare invece? Per una madre lavoratrice ogni singola mezz’ora è preziosissima.

Ti stupirà vedere come una gestione intelligente del tempo ti permetta di fare il doppio delle cose.

7.    Infine: sii una madre lavoratrice FIERA

Non importa quante cose riescano a fare: alcune donne si sentono perennemente insoddisfatte.

Quando fanno tardi al lavoro, si sentono in colpa per non trascorrere più tempo con i propri figli.

Quando accudiscono la loro famiglia, si sentono in debito con il proprio dovere di professionista.

Un consiglio che voglio darti è quindi, semplicemente: sii fiera.

Ogni volta che non ti sentirai all’altezza o che i rimpianti e i rimorsi verranno a bussarti, ricordati del perché hai preso le tue scelte. Perché hai deciso di essere una madre amorevole e perché, allo stesso tempo, non hai smesso di credere nella tua realizzazione. Impara ad assorbire le energie positive che l’una e l’altra scelta ti danno e conservale dentro di te. Saranno la tua ricarica e, ne sono certa, ti strapperanno un sorriso anche nei momenti più difficili.


Francesca Camboni

Coach certificata, Master in coaching neurosemantico, Pratictioner e Master Pratictioner NLP, Master in Ipnosi applicata, certificata in Tecniche di Respiro, Training Autogeno e Reiki, certificata anche come Insegnante Louise Hay, Formatrice TUAV e insegnante di Sofrologia.

Aiuta le Donne nella vita privata e professionale a raggiungere risultati concreti, grazie all’implementazione di abitudini di successo per essere CONSAPEVOLMENTE libera e INDIPENDENTE Emotivamente, Energeticamente e Economicamente.

Vuoi sentirti LIBERA e creare nuove abitudini potenzianti?

Entra nel gruppo "Donne alla ricerca di cambiamenti nella vita e/o nel lavoro" e ricevi la guida GRATUITA "5 facili step per iniziare ad ottenere cambiamenti veloci".

Argomenti del blog

Leggi anche questi

Benessere di una donna e le cinque buone abitudini che forse non conosci

Donne italiane che hanno fatto la storia

Sei una donna ambiziosa?
Ecco 5 suggerimenti per te