Cosa vuol dire essere femminile non solo a letto?

Uno dei più grandi inganni della società moderna è identificare la femminilità con la seduzione.

Non una semplice confusione lessicale, ma un vero e proprio schema preconfezionato attraverso il quale il pensiero comune plasma le donne. Indirizzando non solo le loro scelte di consumo, ma anche le piccole e grandi decisioni della loro vita. Cosa vuol dire essere davvero femminile, e non solo a letto? Comprendere questo passaggio significa anche saperti proteggere dalle trappole esterne che ti impediscono di realizzare ed esprimere a pieno la tua personalità. 

Cerchiamo innanzitutto di capire i meccanismi di quella che io chiamo “trappola della femminilità”. Volendo aprire un brainstorming libero su questo termine, i primi pensieri che ci vengono in mente riguardano la cura del proprio corpo e del proprio aspetto fisico. L’attenzione per la moda: se ciò che indossi esalta (e, spesso, rivela) le tue forme, vieni considerata femminile. Anche nascondere le proprie imperfezioni con il trucco è una routine estremamente femminile. Persino la scelta di un profumo, più o meno avvolgente, seducente o pungente costituisce una scelta orientata alla femminilità. 

Attenzione: tutto questo non è “solo” frutto del consumismo e del bombardamento mediato che le donne subiscono da ogni lato, dai social al cinema, dai modelli televisivi a quelli letterari. La cura della propria immagine e del proprio corpo può – e dovrebbe – essere una sana abitudine. A patto, naturalmente, che questo sia fatto nel rispetto del proprio corpo, e non con l’intento di camuffarlo. Nell’esaltazione della propria personalità e nell’espressione del proprio gusto, e non per il solo scopo di “piacere”. 

Ma non trovi riduttivo che, parlando di femminilità, si discuta solo della propria immagine esterna? Davvero essere donna significa presentarsi bene ed essere piacente agli occhi di un uomo? Cerchiamo di andare più a fondo.

Essere femminili oltre l’immagine 

Proviamo quindi a ragionare su una definizione di femminilità che non escluda né la cura della propria persona né lo sviluppo di qualità “invisibili” ma importantissime.  

Essere femminile significa esprimersi trovando la propria forza nei talenti legati all’essere donna. 

Quando abbiamo parlato dei talenti delle donne, abbiamo capito che non riconoscere i propri è il primo passo verso l’infelicità cronica. Oltre a questo – che di per sé dovrebbe bastare per tirarsi su le maniche – è importante comprendere anche che l’espressione di un talento legato all’essere donna è quanto di più femminile tu possa fare. 

Parliamo di qualità come l’organizzazionel’empatia, l’approccio multitasking, la costanza. Tutte abilità che ogni donna dimostra quotidianamente, a partire dalle più piccole e semplici azioni. Anche nella cura del proprio corpo! Con la stessa costanza con cui ci curiamo di aggiustare un tratto di eyeliner o di abbinare il miglior completo, possiamo svolgere tutte le attività che ci rendono felici e ci aiutano a realizzarci. Perché è proprio questo il senso ultimo della femminilità. 

Così, tutto può diventare strumento per esprimere la nostra femminilità. Il lavoro, lo sport, un hobby. Non sarà il contenuto dell’azione a definirne la femminilità, ma il modo in cui l’affronterai! 

Femminilità e lavoro: un gioco da ragazzi? 

Questo discorso ci permette anche di sfatare alcuni miti riguardo il mondo del lavoro. Quando si parla di “professioni da maschio” si incede nel classico cliché della nostra società – ahimè ancora patriarcale. Ma quando, per sfatare questo mito, si vestono i panni del “maschio” per entrare in competizione diretta con l’altro sesso, si precipita definitivamente nella trappola. Perché, infatti, dovremmo rinunciare a tutte le abilità e i talenti che fanno parte dell’essere femminile? Perché far finta di non possedere qualità uniche che un uomo fatica invece a coltivare? 

Se hai una briscola, usala! In questo modo potrai ottenere un doppio vantaggio. Innanzitutto, dimostrare alla società l’importanza del ruolo delle donne. Un apporto non accessorio, non intercambiabile, non sostituibile, ma unico. Dall’altro lato, avere consapevolezza di sé in quanto donna ti permetterà di esprimere e mantenere viva la tua femminilità. Senza dovervi rinunciare per una qualche competizione che, in ogni caso, non puoi vincere senza il tuo asso nella manica. 

Parlando di lavoro, ricordati che il desiderio di indipendenza che caratterizza una donna libera e sicura di sé gioca a tuo favore. Specialmente nel mercato odierno, l’intraprendenza e lo spirito individuale sono qualità ricercatissime, che ti permettono di trovare una tua dimensione in qualsiasi ambito ti interessi. Penso, ad esempio, al Network Marketing. Sono sempre più le donne che, mosse da spirito di rivalsa e fame d’indipendenza, hanno saputo sfruttare empatia, abilità comunicative e intuito per mettere su un business solido e vincente. 

Guardandoti intorno, vedrai anche moltissime sportive che hanno intrapreso la carriera di personal coachParliamo di donne informate, che dedicano alla salute del proprio corpo ore di formazione e di allenamento. Donne intraprendenti che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia, sfruttando il potere dei Social per inseguire una missione. Quale? Trovare l’indipendenza economica attraverso il proprio talento e supportando i percorsi di salute delle altre persone. Ti viene in mente un miglior esempio di femminilità? 

Femminilità e spiritualità 

Il lavoro è importante nella vita di una donna, ma non è tutto. La femminilità passa anche per un’altra sfera della vita di una donna: la spiritualità. Potranno sembrarti due mondi distanti, eppure si tratta di elementi più interconnessi di quanto pensi. Coltivare la propria spiritualità significa prediligere l’ascolto di se stesse attraverso l’intuito piuttosto che mediante i bisogni carnali. Significa esercitare la propria sensibilità, affinare la percezione di ciò che ci circonda e cercare di coglierne il senso più profondo. 

Tutto questo ti porta verso consapevolezza di te stessa e conoscenza dei tuoi limiti e talenti. Insomma, di ciò che ti permette di realizzarti. Ecco perché quando trascuriamo la nostra spiritualità, viene meno anche la nostra femminilità, che invece si nutre di tutto questo. In un percorso di vita completo, una donna dev’essere in grado di imprimere la sua essenza femminile in tutto ciò che fa. Per riconoscersi e farsi riconoscere 

È così che lascerai davvero il segno, al netto di tutte le ore trascorse davanti allo specchio. 


Francesca Camboni

Coach certificata, Master in coaching neurosemantico, Pratictioner e Master Pratictioner NLP, Master in Ipnosi applicata, certificata in Tecniche di Respiro, Training Autogeno e Reiki, certificata anche come Insegnante Louise Hay, Formatrice TUAV e insegnante di Sofrologia.

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