Come fare carriera dopo i 40 anni se sei una madre di famiglia

Quando parliamo di donne e lavoro, non dobbiamo pensare solo alle madri che dedicano la loro vita alla famiglia e che, anche se vorrebbero, non sanno come tornare alla loro vita professionale.

Ridurre a questo il dibattito significa sminuire indirettamente ma ulteriormente l’indipendenza delle donne.

Una madre che lavora deve avere anche il diritto, oltre al coraggio, di inseguire la propria carriera.

Un avanzamento di posizioni, maggiori e diverse responsabilità, possibilità di crescita – perché no, anche economica. Sono tutte ambizioni legittime anche dopo i 40 anni, anche se sei una madre di famiglia!

So a cosa stai pensando. Ma se, ad oggi, è difficile anche solo tornare al lavoro precedente dopo una gravidanza, come posso addirittura pensare di fare carriera? O meglio: come posso pensare di farlo pur restando una madre di famiglia amorevole?

Le due cose, in realtà, sono molto meno distanti di quello che si tende a pensare.

Fermiamoci a riflettere un attimo sul significato di questi due ruoli.

Per fare carriera avrai innanzitutto bisogno di adottare le abitudini giuste, quelle che ti portano al successo.

Parliamo quindi di determinazione, focus, spirito di adattamento e flessibilità.

Per raggiungere (e mantenere) alte posizioni lavorative, è necessario anche avere ottime doti organizzative, fondamentali per qualsiasi tipo di successo.

E poi ancora capacità relazionali, stima nelle proprie abilità, conoscenza dei propri limiti.

Se ci pensi, ti renderai subito conto di come tutte queste qualità non siano imprescindibili solo per fare carriera, ma anche per essere una buona madre. Una qualsiasi mamma potrebbe dirti, infatti, che tutte queste doti sono necessarie nella gestione dei propri figli, specialmente in caso di bambini piccoli o di una famiglia numerosa. E ti dirò di più: l’una non pregiudica l’altra.

Madre di famiglia e donna in carriera: due facce della stessa medaglia?

Se sei una donna organizzata, capace di programmare il suo tempo e le sue priorità, potrai benissimo gestire vita privata e carriera.

Flessibilità significa appunto affrontare imprevisti dell’ultimo minuto, in famiglia e a lavoro. E così via. Quello che voglio dirti è: che tu sia madre o che tu sia in carriera, hai già dentro di te questo potenziale. La cosa bella è che puoi sfruttarlo a tuo vantaggio in tutti gli ambiti della tua vita. Vedi queste due sfere, quella privata e quella professionale, come due facce di una stessa moneta di talenti che tu possiedi.

Essere consapevole di questo ti permetterà due vantaggi. Innanzitutto, la sicurezza che puoi farcela, che significa anche saper trarre la giusta carica di energia tanto dal tuo lavoro quanto dalla tua famiglia. In secondo luogo, la consapevolezza di te stessa ti aiuterà a difenderti dagli ostacoli esterni.

Pensare di poter fare qualcosa non significa negare delle difficoltà oggettive. Ma ti basterà guardarle in faccia con la giusta autostima per farle cadere una ad una. Partiamo da quella forse più insidiosa: i giudizi esterni.

Purtroppo spesso si tratta di credenze passate e pregiudizi portati avanti proprio da altre donne. Ahimè, non è uno stereotipo pensare alla suocera che rimprovera la nuora per voler mantenere la propria carriera parallelamente alla famiglia. Attenzione però: quelli che ti sembrano semplici consigli, a volte anche apparentemente di buonsenso, sono invece una zavorra per la tua realizzazione.

Questi giudizi portano infatti con sé una serie di sensi di colpa. E se avesse ragione? Quale madre lascerebbe i propri figli per andare a lavoro? Come cresceranno se non mi occupo io della loro educazione? Tutti dubbi assurdi se rapportati all’epoca moderna in cui viviamo.

I consigli per fare carriera? Essere una buona madre

I sensi di colpa a volte si radicano profondamente nelle donne, e per scardinarli c’è bisogno di fare un ulteriore step. Elencando le doti che accomunano le donne in carriera, poco fa ho citato anche il conoscere i propri limiti. Questo è un punto cruciale sul quale soffermarsi. Ad esempio, a proposito dell’educazione dei propri figli. Che, banalmente, si traduce nell’impossibilità di aiutare i propri bambini a fare i compiti, o nel dover ricorrere, per qualche pomeriggio, a una baby sitter. Ebbene, oggi una madre può contare su dei veri e propri professionisti dell’educazione, preparati per accompagnare la crescita e l’istruzione dei figli. In quanto lavoratrice, sarebbe doveroso portare rispetto per la professione di altre donne. E dirsi, quindi, che non c’è niente di male se qualcuno che ha studiato per farlo ti aiuta a educare i tuoi figli.

Questo ha anche a che fare con un’altra qualità che ogni donna in carriera deve, prima o poi, imparare. La capacità di delegare. Specialmente quando si ha un ruolo apicale, è impensabile fare tutto da sola.

L’importante è sapersi circondare dei giusti collaboratori. Perché questo semplice principio non dovrebbe valere anche per l’educazione dei propri figli? Ecco che le due facce della medaglia tornano a splendere insieme.

3 consigli pratici per una madre di famiglia in carriera

Voglio infine concludere lasciandoti tre consigli pratici su come fare carriera dopo i 40 anni se sei una madre di famiglia.

  1. Conoscere i tuoi limiti deve insegnarti a dire di no. Per quanto tu possa essere organizzata, ricordati che una giornata è composta di 24 ore. Fra queste, dovresti poi riuscire a trovare anche il tempo – se non quotidiano, almeno settimanale – per concederti un momento di ricarica. Le abitudini di benessere per le donne non sono un lusso per poche. Sono invece un investimento che tutte dovrebbero fare. Impara a dire di no all’ennesimo compito a lavoro o a ogni singola richiesta di un familiare. Ritagliati un piccolo spazio tutto tuo di auto-ricarica. A ringraziarti saranno sia la tua produttività professionale sia le tue energie di mamma.
  2. Non essere perfezionista. Il che non significa che non devi dare il tuo massimo. Il perfezionismo però, se portato all’eccesso, diventa sinonimo di inconcludenza. Una donna madre e in carriera ha la giornata fittissima. Riconosciti il merito di portare a termine tutti i tuoi compiti, senza necessariamente colpevolizzarti se qualcosa non va come vorresti. Il tempo per aggiustare ciò che non funziona arriverà. Nel frattempo, però, non lasciare che la mania per il dettaglio rallenti il programma dell’intera giornata.
  3. Pianificare il tuo tempo è forse la cosa più ostica per molte donne. In realtà, è in gran parte questione di abitudine. Non esiste una routine universale e ottimale: ognuna deve organizzare le proprie attività come meglio crede. Ti voglio lasciare, però, una regola aurea che può facilitare la gestione dei mille impegni quotidiani. Prima le cose importanti e poi quelle prioritarie. Per le priorità troverai sempre del tempo, “rubandolo” ad attività che possono essere rimandate. In questo modo, sarai anche al riparo dallo stallo del perfezionismo: non c’è tempo per essere troppo pignole quando un figlio – o la carriera chiamano!

Francesca Camboni

Coach certificata, Master in coaching neurosemantico, Pratictioner e Master Pratictioner NLP, Master in Ipnosi applicata, certificata in Tecniche di Respiro, Training Autogeno e Reiki, certificata anche come Insegnante Louise Hay, Formatrice TUAV e insegnante di Sofrologia.

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